AssidaiAssidai
✕
  • Home
  • Assidai
    • Chi siamo
    • Organi Sociali
    • I nostri valori
    • Fiscalità
    • Statuto
    • Regolamento
    • Certificazioni
  • Persone
    • Assidai | Assistenza Sanitaria Integrativa per le persone
    • Chi può iscriversi
    • Piani Sanitari
    • Iscriviti
    • Accesso ai servizi e istruzioni operative
  • Aziende
    • Assidai per le aziende
    • Piani sanitari
    • Polizze vita, infortuni e invalidità
    • Iscriviti
    • Accesso ai servizi
  • Novità da Assidai
    • Assidai News
    • Welfare 24
  • Contattaci
  • Area riservata
    • Per la persona
    • Per l’azienda
    • Associazioni territoriali Federmanager
giovani a rischio dipendenze

Giovani, 2 milioni a rischio dipendenza

Pubblicato il 6 Settembre 2023 Andrea Bertoni In Welfare24 /  

L’allarme è su cibo, social e videogiochi

È quanto rivela uno studio realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità. Focus sulla cattiva alimentazione.

Oltre un milione e 150mila adolescenti in Italia sono a rischio dipendenza da cibo, mezzo milione potrebbero averla da videogiochi, e circa 100mila hanno caratteristiche compatibili con la presenza di assuefazione da social media. Riassumendo: quasi 2 milioni di adolescenti della cosiddetta “Generazione Z”, quella che comprende i nati tra il 1997 e il 2012, sono a rischio di dipendenze comportamentali.

L’allarme arriva da un recente studio, realizzato mediante un accordo tra il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, in cui si invita a non sottovalutare anche il fenomeno dell’isolamento sociale (noto come Hikikomori nella sua manifestazione clinica estrema), che riguarda l’1,8% degli studenti medi e l’1,6% di quelli delle superiori.

Come è stata svolta l’indagine? Nell’autunno 2022 sono stati intervistati oltre 8.700 studenti tra gli 11 e i 17 anni: circa 3.600 delle scuole secondarie di primo grado e circa 5.100 di quelle di secondo grado, su tutto il territorio nazionale e selezionati per fornire un campione rappresentativo della popolazione.

La survey ha approfondito anche la relazione genitori-figli, coinvolgendo i genitori degli studenti delle scuole medie che hanno aderito allo studio: da questa analisi sono stati raccolti 1.044 questionari.

Ecco i principali risultati. Il 2,5% del campione ha caratteristiche compatibili con la presenza di una dipendenza da social media, definita come “frequentazione compulsiva di canali social (Facebook, Instagram, TikTok e Twitch) in modo incontrollato tanto da compromettere altri ambiti di vita quotidiana. Questa percentuale nel genere femminile raggiunge il 3,1% nelle ragazze di 11-13 anni e il 5,1% in quelle di 14-17 anni. Inoltre, gli studenti a rischio nella popolazione 11-13 anni hanno 10,1 volte in più di probabilità di avere una ansia sociale grave o molto grave e 5,5 volte in più di presentare un carattere di alta impulsività.

La food addiction aumenta la probabilità di depressione

Aspetto cruciale è sicuramente quello dell’alimentazione e in particolare della food addiction, la tendenza a mangiare in modo incontrollato cibi ricchi di zuccheri e grassi (dolci, bevande zuccherate, carboidrati, snack salati, cibi proteici grassi).

Questo rischio coinvolge circa 1.152.000 studenti tra gli 11 e i 17 anni, di cui più di 750.000 sono femmine (271.773 delle scuole medie e 485.413 delle superiori). Nel dettaglio, il 13,1% (circa 523.000 studenti) presenta un rischio lieve; il 6,4% (circa 256.000 studenti) un rischio moderato; il 9,3% (più di 373.000 studenti) un rischio grave. Senza contare che chi è caratterizzato da una food addiction grave nel campione 11-13 anni ha 11,62 volte in più la probabilità di avere una depressione moderatamente grave o grave; 6,55 volte di presentare una depressione moderata; 4,43 volte di presentare ansia moderata e 2,39 volte di avere depressione lieve.

Un quadro, dunque, molto preoccupante. Occorre poi tener conto degli effetti negativi per la salute, in ottica futura, dettati dall’adozione di stili di vita e alimentari scorretti sin dalla giovinezza.

Infine, c’è il rischio di disturbo da uso di videogiochi che vede coinvolto il 12% degli studenti (circa 480.000 studenti). I maschi sono più colpiti, con la percentuale che arriva al 18% negli studenti delle secondarie di primo grado e al 13,8% negli studenti delle superiori (contro il 10,8% nelle scuole medie e il 5,5% nelle scuole superiori per le femmine).

  • LinkedIn
  • Twitter
  • Facebook
Riportiamo i giovani nella realtà
Melanoma, in futuro la possibile svolta da un vaccino

Ultime News

2025: confermata l’iscrizione all’Anagrafe dei Fondi Sanitari di Assidai per il quindicesimo anno consecutivo

I fondi sanitari integrativi e il ruolo di Assidai

Lo stile di vita e l’ambiente in cui viviamo impattano sulla salute e sulla longevità addirittura più di quanto faccia il nostro dna

Vivere più a lungo? Gli stili di vita contano più del Dna

Welfare 24

Lo sport protegge corpo e mente nella giovane età

Dimagrire protegge il cuore più di una terapia

La parola al Presidente

Abbraccia la serenità

ULTIMI POST

Lo sport protegge corpo e mente nella giovane età

Dimagrire protegge il cuore più di una terapia

2025: confermata l’iscrizione all’Anagrafe dei Fondi Sanitari di Assidai per il quindicesimo anno consecutivo

Link Utili

  • Statuto
  • Regolamento
  • Certificazioni
  • I nostri valori
  • Richiesta Rimborsi
  • Strutture convenzionate – Ricerca Strutture
  • Richiesta password
  • Video tutorial

Seguici su…

linkedinfacebookinstagramthreadsxyoutube

Un’iniziativa di



ASSIDAI – Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Dirigenti Aziende Industriali
Via Ravenna,14 – 00161 Roma (RM) – Tel. 06 44070600 – Codice Fiscale 97076780580


©2016 Assidai. Tutti i diritti riservati.
  • Informativa resa agli iscritti
  • Privacy policy
  • Cookie Policy
  • Glossario
  • Faq

Rinnovo iscrizione ad Assidai per il 2026

Ricordiamo alle dirigenti e ai dirigenti, che aderiscono ad Assidai in forma individuale, di procedere al pagamento della quota d’iscrizione entro il 31 dicembre 2025 affinché sia garantita loro la possibilità di usufruire delle prestazioni socio-sanitarie offerte dal Fondo a partire dal primo gennaio 2026.

Il contributo di adesione si può pagare in due modi: il CBILL, che presenta commissioni ridotte ed è utilizzabile tramite home banking (inserendo Assidai, il suo codice univoco e il contributo da versare) oppure il bonifico bancario.

Tutto ciò non vale per chi ha aderito alla domiciliazione bancaria annuale o trimestrale: una formula semplice, a zero spese, veloce e sicura per pagare in automatico e senza pensieri il contributo di adesione ad Assidai.

L’occasione ci è gradita per porgere i migliori auguri di buone feste!

Assidai